Documenti per la successione
L'elenco sembra lungo ma quasi tutto si recupera una volta sola. Visure e planimetrie catastali le prende lo studio; il resto lo procurano gli eredi, e la parte che porta via più tempo non sono i certificati ma ricostruire che cosa c'era e dove.
Per la dichiarazione di successionePer pubblicare un testamento olografo
Per la dichiarazione di successione
Il defunto
Certificato di morteGli eredi
Si chiede a: Comune del decesso
Stato di famiglia storico alla data del decessoGli eredi
Si chiede a: Comune di residenza
Documento d'identità e codice fiscale del defuntoGli eredi
TestamentoGli eredi
Se ce n'è uno, anche solo scritto a mano. Se non si sa, lo studio interroga il Registro generale dei testamenti.
Si chiede a: gli eredi. Se non si sa se esiste, si può interrogare il Registro generale dei testamenti — dove però sono annotati solo i testamenti pubblici, quelli segreti e gli olografi depositati formalmente presso un notaio. Se un testamento olografo non è mai stato depositato, non c'è modo di sapere se il defunto lo aveva scritto
Gli eredi
Documento d'identità, codice fiscale e stato civileGli eredi
Di tutti gli eredi, con il grado di parentela.
Il patrimonio
Atti di provenienza degli immobiliGli eredi
Rogiti di acquisto, donazioni, precedenti successioni.
Si chiede a: gli eredi. Se sono andati perduti, se ne chiede copia al notaio che li ha ricevuti e, se quel notaio non è più in esercizio, all'archivio notarile distrettuale
Visure e planimetrie catastaliLo studio
Si chiede a: il catasto
Dichiarazione bancaria del saldo alla data del decessoGli eredi
Per ogni conto corrente, libretto, deposito titoli e polizza.
Si chiede a: Banca o posta
Dati di azioni, quote e partecipazioniGli eredi
Si chiede a: gli eredi. Se non si è sicuri: una visura in Camera di commercio dice se il defunto era socio di una società, per i titoli quotati l'elenco lo fornisce l'intermediario finanziario, e per risalire alle banche dove aveva rapporti si può interrogare l'Agenzia delle Entrate
Donazioni fatte in vita dal defuntoGli eredi
Vanno considerate per il calcolo delle quote, anche se risalgono a molti anni prima.
Si chiede a: gli eredi. Risultano da atti pubblici, ma se non riguardano immobili possono essere difficili da trovare, perché non sono trascritte
Spese funerarie e debiti del defuntoGli eredi
Alcuni sono deducibili.
Per pubblicare un testamento olografo
Il testamento scritto a mano non produce effetti finché non viene pubblicato: prima di quel momento non si può far valere nulla.
Documento d'identità del defunto e delle parti interessateGli eredi
Estratto dell'atto di morteGli eredi
L'estratto, non il certificato: il certificato non è idoneo per la pubblicazione.
Si chiede a: Comune del decesso
Originale del testamento olografoGli eredi
L'originale, non una copia o una fotografia.
Si chiede a: gli interessati, un fiduciario, o il notaio presso cui è stato depositato. Se il testamento è pubblico o segreto lo ha il notaio che lo ha ricevuto; se non è più in esercizio, l'archivio notarile distrettuale
Titoli di acquisto degli immobili del defuntoGli eredi
Solo se si vuole accettare l'eredità contestualmente alla pubblicazione, il che risparmia un atto.
Si chiede a: gli eredi. Se sono andati perduti, vale la stessa strada degli atti di provenienza: il notaio che li ha ricevuti, o l'archivio notarile distrettuale
Questa pagina è pensata anche per essere stampata o salvata: l'elenco resta leggibile su carta.