Famiglia e patrimonio
Gli atti che riguardano il regime dei beni fra coniugi e conviventi, e i passaggi di ricchezza in famiglia.
Sono atti che si fanno una volta e valgono per decenni. Vale la pena parlarne di persona prima di decidere quale strumento serve davvero.
Gli atti di cui ci occupiamo
- Convenzione matrimoniale
- Scegliere la separazione dei beni, o tornare alla comunione. Si può fare prima delle nozze o in qualsiasi momento dopo.
- Fondo patrimoniale
- Destinare alcuni beni ai bisogni della famiglia, sottraendoli in parte all'azione dei creditori. Ha limiti precisi ed è meno protettivo di quanto si creda.
- Atto di destinazione
- Vincolare beni immobili o registrati a uno scopo — per esempio il mantenimento di un familiare fragile — per un massimo di novant'anni.
- Trust
- Affidare beni a un gestore perché li amministri per uno scopo o per qualcuno. Strumento potente e da maneggiare con attenzione.
- Contratto di convivenza
- Per chi convive senza essere sposato: regola i rapporti patrimoniali e la contribuzione alla vita comune.
Quello che conviene sapere
Comunione o separazione
Chi si sposa senza dire nulla finisce in comunione dei beni: metà di quasi tutto ciò che si acquista dopo le nozze diventa dell'altro. Non è un male in sé, ma è una scelta importante fatta per silenzio. Si cambia in qualsiasi momento con una convenzione.
Donare la casa a un figlio
È la richiesta più frequente in famiglia, e dal 2025 è anche più semplice: la Legge 182/2025 ha eliminato il rischio che rendeva difficile rivendere o ipotecare una casa ricevuta in donazione. Resta però l'effetto sul dopo, che non è cambiato: quanto si dona oggi rientra nei conti il giorno della successione, insieme a quello che ricevono gli altri figli. È lì che si decide se una donazione è equa o crea una lite.
Il fondo patrimoniale non è uno scudo
Protegge solo dai debiti estranei ai bisogni della famiglia, e solo se il creditore sapeva che erano tali. Costituito quando i debiti ci sono già, si può revocare. Spesso è meno adatto di altri strumenti allo scopo per cui viene chiesto.