Documenti per gli atti di famiglia
Sono atti che si preparano più con le informazioni che con i documenti: quasi tutto si risolve parlandone. Qui sotto quello che conviene portare, distinto per tipo di atto.
Sempre
Documento d'identità e codice fiscaleEntrambe le parti
Di tutte le persone che intervengono all'atto, in corso di validità.
Convenzioni matrimoniali
Estratto per riassunto dell'atto di matrimonioEntrambe le parti
Qui non è una formalità: la convenzione viene annotata a margine dell'atto di matrimonio, ed è quell'annotazione a renderla opponibile ai terzi.
Si chiede a: Comune dove è stato celebrato il matrimonio
Copia della convenzione precedenteEntrambe le parti
Se i coniugi ne hanno già stipulata una.
Si chiede a: i coniugi. Se non se ne trova copia, vale la stessa strada degli atti di provenienza: il notaio che l'ha ricevuta o l'archivio notarile distrettuale
Fondo patrimoniale e atti di destinazione
Atto di provenienza dei beni da vincolareEntrambe le parti
Rogito di acquisto, donazione o successione da cui risultano proprietari.
Si chiede a: il proprietario. Se è andato perduto, vale quanto detto per gli altri atti di provenienza: il notaio che lo ha ricevuto o l'archivio notarile distrettuale
Visure e planimetrie catastaliLo studio
Si chiede a: il catasto
Estratto per riassunto dell'atto di matrimonioEntrambe le parti
Il fondo patrimoniale presuppone il matrimonio o l'unione civile.
Si chiede a: il Comune di residenza o quello dove ci si è sposati. Non si può scaricare con SPID: occorre andare di persona o richiederlo per email o PEC. Dev'essere l'estratto e non il certificato, perché solo sull'estratto compaiono le annotazioni di convenzioni matrimoniali o fondi patrimoniali precedenti
Elenco dei beni e dello scopo del vincoloEntrambe le parti
Per gli atti di destinazione lo scopo va descritto con precisione: è quello che regge il vincolo.
Contratti di convivenza
Certificato di stato liberoEntrambe le parti
Si chiede a: Comune di residenza
Dichiarazione anagrafica di convivenzaEntrambe le parti
Se è già stata resa al Comune. Il contratto si può fare anche prima, ma la convivenza di fatto si prova con quella.
Si chiede a: le parti, oppure l'anagrafe del Comune
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