Fare una donazione, passo per passo
Donare è semplice da fare e difficile da disfare. La parte importante non è l’atto ma quello che verrà dopo: come si incastra con gli altri figli il giorno della successione.
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Per la tappa in cui sei hai tutto. Puoi spuntare anche le tappe successive per portarti avanti.
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Decidere che cosa donare e a chi
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Si stabilisce l’oggetto — una casa, una somma di denaro, una quota — e chi lo riceve. Da qui dipende tutto il resto, comprese le imposte, che cambiano con il grado di parentela.
Che cosa serve a questo punto
Chi riceve deve accettare
La donazione è un contratto, non un atto unilaterale: si perfeziona quando il donatario accetta. Di solito accetta nello stesso atto, ma è bene sapere che serve la sua presenza o una sua accettazione successiva.
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L’effetto sulla successione
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È la tappa che nessuno chiede e che conta più di tutte. La legge riserva una quota — la legittima — al coniuge, ai figli e, in mancanza di figli, ai genitori. Quello che si dona in vita rientra nei conti al momento della successione.
Che cosa serve a questo punto
Donare a un figlio solo non è neutro
Al momento della successione la donazione viene messa nel conto di quel figlio. Se il patrimonio residuo non basta a dare agli altri quanto la legge riserva loro, nasce una richiesta di conguaglio — che è il modo in cui la maggior parte delle liti fra fratelli comincia. Parlarne prima, e volendo mettere per iscritto la volontà di dispensare dalla collazione, evita quasi sempre il problema.
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Preparare l’atto
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Se si dona un immobile i documenti sono quelli di una compravendita: il notaio deve fare le stesse verifiche, perché sta trasferendo la stessa cosa.
Che cosa serve a questo punto
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L’atto di donazione
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La donazione si fa per atto pubblico, e ha una formalità che le compravendite non hanno.
Che cosa serve a questo punto
Perché ci sono due testimoni
La donazione, a differenza della compravendita, si riceve alla presenza di due testimoni: è un requisito di validità dell’atto, non una consuetudine dello studio. Non sei tu a doverli procurare — di norma li mettiamo noi con il personale dello studio. Se preferisci portare persone tue devono essere capaci di agire, non parenti delle parti e non interessate all’atto.
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Dopo l’atto
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Il notaio registra, trascrive e volturata. Chi ha ricevuto è proprietario a tutti gli effetti.
Che cosa serve a questo punto
Rivendere una casa donata oggi non è più un problema
Per decenni chi riceveva una casa in donazione faticava a rivenderla o a ipotecarla, perché l’acquirente rischiava di vedersela rivendicare dagli eredi del donante. La Legge 2 dicembre 2025, n. 182 ha eliminato quel rischio per chi compra a titolo oneroso.
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