Vai al contenuto

Pioltello02 9210 1818Milano02 3676 5770

Studio fondato nel 1979

Fare una donazione, passo per passo

Donare è semplice da fare e difficile da disfare. La parte importante non è l’atto ma quello che verrà dopo: come si incastra con gli altri figli il giorno della successione.

1 di 5

Decidere che cosa donare e a chi

Si stabilisce l’oggetto — una casa, una somma di denaro, una quota — e chi lo riceve. Da qui dipende tutto il resto, comprese le imposte, che cambiano con il grado di parentela.

Che cosa serve a questo punto

Chi riceve deve accettare

La donazione è un contratto, non un atto unilaterale: si perfeziona quando il donatario accetta. Di solito accetta nello stesso atto, ma è bene sapere che serve la sua presenza o una sua accettazione successiva.

2 di 5

L’effetto sulla successione

È la tappa che nessuno chiede e che conta più di tutte. La legge riserva una quota — la legittima — al coniuge, ai figli e, in mancanza di figli, ai genitori. Quello che si dona in vita rientra nei conti al momento della successione.

Che cosa serve a questo punto

Donare a un figlio solo non è neutro

Al momento della successione la donazione viene messa nel conto di quel figlio. Se il patrimonio residuo non basta a dare agli altri quanto la legge riserva loro, nasce una richiesta di conguaglio — che è il modo in cui la maggior parte delle liti fra fratelli comincia. Parlarne prima, e volendo mettere per iscritto la volontà di dispensare dalla collazione, evita quasi sempre il problema.

3 di 5

Preparare l’atto

Se si dona un immobile i documenti sono quelli di una compravendita: il notaio deve fare le stesse verifiche, perché sta trasferendo la stessa cosa.

Che cosa serve a questo punto

Adesso serve questoDocumenti per la compravendita, la donazione e gli atti immobiliariL’elenco è lo stesso: sono sostanzialmente gli stessi documenti.

4 di 5

L’atto di donazione

La donazione si fa per atto pubblico, e ha una formalità che le compravendite non hanno.

Che cosa serve a questo punto

Perché ci sono due testimoni

La donazione, a differenza della compravendita, si riceve alla presenza di due testimoni: è un requisito di validità dell’atto, non una consuetudine dello studio. Non sei tu a doverli procurare — di norma li mettiamo noi con il personale dello studio. Se preferisci portare persone tue devono essere capaci di agire, non parenti delle parti e non interessate all’atto.

5 di 5

Dopo l’atto

Il notaio registra, trascrive e volturata. Chi ha ricevuto è proprietario a tutti gli effetti.

Che cosa serve a questo punto

Rivendere una casa donata oggi non è più un problema

Per decenni chi riceveva una casa in donazione faticava a rivenderla o a ipotecarla, perché l’acquirente rischiava di vedersela rivendicare dagli eredi del donante. La Legge 2 dicembre 2025, n. 182 ha eliminato quel rischio per chi compra a titolo oneroso.

Che cosa è cambiato, per esteso

Le spunte e la tappa restano su questo dispositivo, nel browser: non arrivano allo studio e non servono conti da aprire. Puoi anche stampare la pagina e portartela dietro.

Quando hai le idee chiare

Un preventivo, di norma in giornata

Le domande sono poche e la risposta arriva scritta, con il dettaglio di cosa è imposta e cosa è onorario.

Chiedi un preventivo