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Quanto si paga per una successione o una donazione

L'imposta si calcola su ciascuno di chi riceve, con la franchigia del suo grado di parentela. Rispondi a qualche domanda: il conto compare subito, e puoi vedere le due strade affiancate. Indica i valori già al netto dei debiti. Non servono i tuoi dati.

Che cosa stai calcolando?

È il valore su cui si pagano ipotecaria e catastale, e si ricava dalla rendita: lo calcola lo strumento sul valore catastale. Se non ci sono immobili, lascia zero.

€

Conti correnti, titoli, automobili: tutto quello che non è un immobile né un'azienda.

€
Ci sono aziende o quote di società?

Si può indicare più di una cosa: nello stesso atto ognuna porta i suoi diritti camerali e la sua tassa d'archivio.

Chi riceve

Aggiungi una riga per ciascuno. Se non sai come dividere, le quote senza testamento le calcola lo strumento sulle quote ereditarie.

Di norma una. Sono di più se gli immobili stanno in province diverse: bollo e tassa per i servizi si pagano per ciascuna.

Serve l'attestazione di avvenuta presentazione?

La chiedono le banche per sbloccare i conti. Si paga a parte, una volta sola.

Il conto compare qui appena hai risposto.

Valori aggiornati al 18 settembre 2026.

Donare adesso o lasciare in eredità: che cosa cambia davvero

Sull'imposta, oggi, non cambia niente. Chi riceve una casa in donazione e chi la riceve in eredità paga con le stesse aliquote e le stesse franchigie, che dipendono dal grado di parentela. Cambia il momento: la donazione si fa e si paga adesso; la successione si aprirà un giorno, e si pagherà allora.

Ed è proprio il momento la differenza che pesa. Donando si fissa la tassazione di oggi: quella donazione è tassata con le regole di adesso, e quello che verrà dopo non la riguarda più.Aspettando, si applicheranno le regole in vigore il giorno in cui la successione si aprirà, e nessuno può sapere quali saranno: potrebbero essere migliori, ma oggi in Italia aliquote e franchigie sono fra le più favorevoli, e se cambieranno difficilmente cambieranno in meglio.

Non è l'unico metro, e neanche il primo. Donare significa privarsi del bene adesso — a meno di tenere l'usufrutto, e allora quanto vale l'usufrutto entra nel conto. Una donazione rientra poi nei conti della successione, perché la legge riserva comunque una quota ai familiari più stretti. La successione, invece, lascia tutto com'è finché c'è chi decide.

La franchigia è di ciascuno, non dell'eredità

È il punto che confonde più spesso. La franchigia non si calcola sul patrimonio del defunto ma su quello che ciascuno riceve, e dipende dal suo grado di parentela: 1.000.000 € per il coniuge e per ogni figlio o genitore, 100.000 € per ogni fratello. Gli altri parenti fino al quarto grado e chi non è parente non hanno franchigia. Per chi ha una disabilità grave la franchigia è di 1.500.000 €, qualunque sia il grado di parentela.

Sopra la franchigia si applica l'aliquota del grado: il 4% per coniuge, figli e genitori, il 6% per i fratelli e per gli altri parenti fino al quarto grado, l'8% per tutti gli altri. Due figli che ereditano un milione ciascuno non pagano imposta di successione; un fratello che ne eredita uno paga su quasi tutto.

Gli immobili, e quello che si paga intorno

Sugli immobili si pagano comunque l'imposta ipotecaria e quella catastale: il 2% e l'1% del valore catastale, con un minimo di 200 € ciascuna. Se chi riceve ha i requisiti «prima casa» diventano fisse, 200 € e 200 €: è la voce che cambia di più il totale.

Nella successione si aggiungono il bollo e la tassa per i servizi ipotecari e catastali, che si contano per ogni circoscrizione immobiliare, e l'attestazione di avvenuta presentazione se la si chiede. Nella donazione, che è un atto notarile, si aggiungono il bollo dell'atto, la tassa ipotecaria, la voltura e la tassa dell'Archivio notarile; per un'azienda o delle quote di società ci sono un bollo diverso e i diritti camerali.

Che cosa il calcolo non comprende

  • l'onorario del notaio e le spese: per quelli c'è il preventivo;
  • l'esenzione per le aziende trasferite ai discendenti che proseguono l'attività, che ha condizioni da verificare;
  • terreni agricoli, beni culturali, trust e vincoli di destinazione;
  • riduzioni e crediti particolari, e i casi in cui il valore dichiarato non è quello catastale.

Per una successione vera: che cosa fare nei primi mesi e quali documenti servono.

Domande frequenti

Quanto si paga di imposta di successione fra genitori e figli?

Il 4% su quello che ciascun figlio riceve oltre 1.000.000 €. Sotto quella cifra l'imposta non è dovuta: la franchigia è di ogni figlio, non dell'eredità. Sugli immobili si pagano comunque ipotecaria e catastale.

Un fratello quanto paga?

Il 6% su quello che riceve oltre 100.000 €. Gli altri parenti fino al quarto grado pagano il 6% senza franchigia, e chi non è parente l'8%, sempre senza franchigia.

Si paga di più donando o lasciando in eredità?

Oggi l'imposta è la stessa: stesse aliquote e stesse franchigie. Cambia quello che si paga intorno all'atto, e cambia soprattutto il momento: la donazione fissa la tassazione di oggi, la successione sarà tassata con le regole del giorno in cui si aprirà.

Le donazioni ricevute prima si sommano all'eredità?

No: ognuna ha la sua franchigia.

Quanto costano ipotecaria e catastale su una casa ereditata?

Il 2% e l'1% del valore catastale, con un minimo di 200 € ciascuna. Se chi riceve ha i requisiti «prima casa» diventano fisse: 200 € e 200 €.